Premessa 

Nel precedente articolo “osso ed esercizio fisico” si è visto come lo stimolo meccanico che dobbiamo portare sull’osso deve avere una certa intensità di carico; di conseguenza per evitare sovraccarichi funzionali sull’apparato locomotore  (osso, tendine, muscol0, articolazione), frequenti nel paziente anziano,  il paziente deve essere valutato attentamente e il trattamento deve essere diversificato in relazione alle diverse classi di rischio della persona (osteoporosi, osteoporosi con fratture, disturbi di equilibrio, concause di patologie cardio-vascolari, neurologiche, artrosi con limitazioni funzionali antalgiche).

Valutazione del paziente

La presa in carico del paziente deve comprendere una valutazione globale e una valutazione specifica dell’apparato locomotore da permettere un programma riabilitativo specifico per “quel paziente”.  Nel programma di valutazione si utilizzano metodi semplici come :

–  valutazione dell’espansione toracica                                                                                                                                             

–  valutazione delle deformità del rachide (cifosi, scoliosi)

– valutazione dell’articolarità vertebrale e delle grosse articolazioni

– valutare la forza muscolare, la mobilità generale, il dolore, il cammino, l’equilibrio (si utilizzano scale funzionali      per equilibrio e cammino come la scala di Tinetti.

Trattamento

Il trattamento riabilitativo dell’osteoporosi si basa in relazione all’età, al livello di attività fisica, al rischio di frattura e rischio di caduta.

Inizialmente prevede un bilancio motorio delle attività della vita quotidiana; se effettuate in sicurezza sono consigliati  esercizi di stiramento che devono precedere sempre l’attività motoria, un cammino più intenso, esercizi  di rinforzo selettivo per la colonna e per l’anca (esercizi di resistenza contro gravità  e di carico progressivo programmato nelle possibilità funzionali del paziente).

E’ necessario migliorare la forza del quadricipite, piegarsi sulle ginocchia in stazione eretta, sollevarsi da una sedia senza aiuto, salire e scendere le scale, esercizi di abduzione, estensione e adduttori dell’anca. Gli esercizi di rinforzo muscolare devono essere progressivi, devono sempre essere associati a stiramento delle catene muscolari.

Il trattamento riabilitativo per la prevenzione delle cadute

Il rischio di caduta aumenta con l’età : l’inattività, l’ipostenia, la perdita di coordinazione, l’ipercifosi dorsale sono alcuni fattori di rischio per le cadute. La prevenzione deve iniziare con una valutazione mediante scale funzionali e successivamente con esercizi di equilibrio per stabilizzare il corpo ; l’attività motoria deve continuare con esercizi di agilità

Gli esercizi di equilibrio possono essere di tipo statico o di tipo dinamico e devono sempre essere eseguiti in sicurezza. In seguito esercizi di agilità (cammino veloce, cambi di direzione, piedi in tandem, appoggio monopodalico ecc.). Questi esercizi serviranno per una maggior stabilità e prevenzione delle cadute nelle attività della vita quotidiana.

Gli esercizi posturali sono diretti a correggere l’ipercifosi dorsale : rinforzo dei muscoli estensori del tronco effettuati in posizione prona con cuscino sotto l’addome o da seduti se non si tollera la posizione prona. 

Esercizi per incrementare l’espansione toracica e l’attività respiratoria.

Gli esercizi attivi devono essere iniziati a basso-medio carico per quelle persone che non sono abituate all’esercizio, devono essere progressivi come intensità di carico e frequenza. Gli esercizi ad alto carico non devono essere consigliati ai pazienti con disturbi articolari, con dolori al rachide. Quindi, cautela e progressione nell’esercizio, mantenere sempre esercizi a basso-medio carico da alternare con carichi ad alto impatto. Vi ricordo che prolungate attività ad alto impatto possono determinare lesioni muscolo scheletriche. La tolleranza all’esercizio può essere molto bassa in certe persone e provocare sovraccarichi funzionali all’apparato locomotore.

La presenza di dolore  va valutata attentamente e subito trattata con farmaci , terapia fisica o con corsetti dorso-lombari. Altri eventi avversi possono essere, dolore osseo, dolore tendineo inserzionale, dolore muscolare, ipotensione ortostatica, dispnea o dolore toracico.

Conclusioni

La premessa fondamentale è che l’osso è un tessuto “meccano-sensibile” e il deposito del “neo-osso” è sito-specifica quindi il programma di esercizi deve essere diretto verso le sedi che vogliamo rinforzare e  lo stimolo che dobbiamo portare sull’osso deve :

  • superare una soglia minima di carico meccanico (nuoto e bicicletta non sono sufficienti per un carico adeguato)
  • essere applicato in modo dinamico e intermittente

Il trattamento riabilitativo per la prevenzione delle cadute è necessario e si avvale di esercizi per l’equilibrio, per l’agilità e per il controllo posturale.

Dr. Cassi Mario

Bibliografia

D.Bonaiuti approccio riabilitativo all’osteoporosi Trattato di Medicina Fisica e Riabilitazione

A.R.Bancale movimento e senescenza Verduci Editore