L’alimentazione può influire positivamente o negativamente sullo stato di equilibrio del nostro corpo (omeostasi), in particolare sull’acidosi tessutale (già precedentemente descritta in un precedente articolo), sull’assetto ormonale, sulla permeabilità intestinale, sull’ autoimmunità e infine sul peso. E’ risaputo che le basi di molte malattie risiedono nella mucosa intestinale che è il filtro degli alimenti buoni o cattivi che noi ingeriamo. Alcuni alimenti come il glutine, il lattosio, la caseina, formaggi infiammano la mucosa intestinale, determinando un aumento della permeabilità intestinale che è causa di un inizio di patologie autoimmunitarie (la più diffusa è la Tiroidite di Hashimoto). La Tiroide è la ghiandola che governa il nostro metabolismo energetico ed è il primo organo predisposto ad ammalarsi di patologia autoimmunitaria. La Tiroide è collegata con l’ipofisi (ghiandola del S.N.Centrale) che a sua volta è influenzata e comandata dall’ipotalamo e dal Sistema Limbico (sistema nervoso centrale). La stanchezza cronica, l’aumento progressivo di peso, la riduzione della libido non è solo un processo di invecchiamento e/o dello stress quotidiano ma anche un processo regressivo della funzionalità tiroidea.
Circa il 50% della popolazione del Sud Europa è intollerante al lattosio, caseina (proteina del latte presente nei formaggi-yogurt, panna, burro) e al glutine. Qste intolleranze possono provocare coliti, definite come colon irritabile, dermatiti, dolori articolari, muscolari e tendinei. Il 20% dei farmaci con ricetta contengono lattosio. L’eliminazione di qsti alimenti o farmaci è indispensabile per i pazienti affetti da ipotiroidismo autoimmunitario (tiroidite di Hashimoto) e da colite cronica. E’ necessario il ripristino della permeabilità selettiva intestinale come primo intervento delle patologie autoimmunitarie. Inoltre l’abuso di antibiotici, anti -infiammatori, protettori dello stomaco (IPP inibitori di pompa) sono fra i principali responsabili della disfunzione della barriera intestinale. Anche gli estrogeni possono portare ad un ipotiroidismo in quanto hanno una proteina che lega e annulla la funzione degli ormoni tiroidei. Il Prof. Alessio Fasano, eminente studioso della permeabilità intestinale, afferma che quando vi è qualsiasi malattia autoimmunitaria c’è sempre permeabilità intestinale e viceversa. La serotonina (STH), ormone del benessere, della tranquillità, del buon umore è prodotto nel 90% nell’intestino. Se l’intestino è in uno “stato di disfunzione” i valori di serotonina possono essere bassi, di conseguenza qsti pazienti saranno depressi. Il sonno e lo stress influenzano la funzionalità tiroidea. Una carenza di sonno con uno stress psico-fisico importante determina un incremento di cortisolo che col tempo porta ad una disfunzione tiroidea.
Per valutare lo stato funzionale della tiroide bisogna quantificare la quantità di TSH, ormone prodotto dall’Ipofisi che governa la Tiroide : se il TSH è alto significa che la tiroide lavora poco e quindi deve essere stimolata dall’ipofisi con il TSH per la produzione di T3-T4. Se il TSH è basso significa che la tiroide sta lavorando in eccesso. Il TSH è un parametro indiretto della funzionalità tiroidea. Il T4 è un ormone di deposito circolante legato alle proteine, ma non ha effetto sul metabolismo, non entra nelle cellule dell’organismo. Il T3 è l’ormone attivo sui tessuti, entra nelle cellule bersaglio dei tessuti . Un eccesso di T3 è indice di Ipertiroidismo.
Numerose malattie auto-immunitarie sono descritte in associazione alla Tiroidite cronica auto-immunitaria di Hashimoto, come ad esempio la malattia celiaca, la dermatite allergica-erpetiforme, la sclerosi multipla, l’artrite reumatoide, il Lupus, la vitiligine, la gastrite atrofica auto-immunitaria. Avere una malattia auto-immunitaria predispone l’insorgenza di altre patologie auto-immunitarie in quanto l’auto-immunità si forma nell’intestino quando vi è l’alterazione permeabilità intestinale. In uno stato di permeabilità intestinale alterato vi è un assorbimento di sostanze nocive (tossine, virus, batteri ..) che attivano la formazione di anticorpi e che attraverso la circolazione sanguigna si possono localizzare a diversi livelli tessutali (auto-anticorpi ) sviluppando così malattie auto-immunitarie che per area si possono localizzare a livello delle articolazioni, tendini e muscoli causando entero-artriti migranti, mio-tendiniti, Artrite Reumatoide, A.psoriasica. In sede ghiandolare la manifestazione clinica più diffusa è la Tiroidite di Hashimoto , diabete tipo 1 con la distruzione delle cellule del Langherans che producono insulina. Sulla cute si manifesta con psoriasi, vitiligine (macchie bianche sulla cute). Nell’apparato digerente si ha celiachia, m di Crohn, colite ulcerosa e Vasculite sistemiche. Nel S.Nervoso si ha degenerazione della mielina (guaina che ricopre gli assoni periferici e centrali) e clinicamente si manifesta con la sclerosi multipla. LES, la Sclerodrmia, M di Sjogren .
L’eziopatogenesi delle malattie autoimmunitarie è la formazione di auto-anticorpi dovuto ad una permeabilità intestinale anomala. Si distinguono 2 gruppi di autoanticorpi: 1- autoanticorpi contro un singolo tessuto e la patologia rimane circoscritta al singolo tessuto. 2- autoanticorpi che aggrediscono i nuclei cellulari di tutte le cellule dell’organismo quindi si avrà una patologia di tipo sistemico estesa a tutto l’organismo. Come ho accennato precedentemente, il prof Alessio Fasano della Harvard Medical School cita sempre che se vi è una permeabilità intestinale c’è il rischio di sviluppare una patologia autoimmunitaria. Nella Tiroidite autoimmunitaria provocata dagli auto-anticorpi formati quando il sistema immunitario attacca il glutine, per il “mimetismo molecolare” l’auto-anticorpo attacca anche la tiroide.
La disbiosi intestinale è un’alterazione (aumento) della flora microbica che determina col tempo, se non trattata, un’alterazione della permeabilità intestinale determinando alterazioni sistemiche fisiche e psichiche. La clinica più rappresentativa della disbiosi è rappresentata da gonfiore addominale, meteorismo, dolore colico, flatulenze, stipsi alternata a diarrea, stanchezza cronica, dolori articolari migranti, tendinopatie, mialgie. Le cause più comuni della disbiosi sono : alimentazione scorretta, eccessi di carboidrati, stress psico-fisico, cure prolungate di antibiotici, protettori per lo stomaco (IPP). In base al tipo di sovra-crescita batterica intestinale si possono distinguere : – Disbiosi fermentativa clinicamente rappresentata da gonfiori addominali, flatulenza, diarrea alternata a stitichezza. – Disbiosi putrefattiva che si riconosce con un forte odore delle feci. – Disbiosi da candida che si riconosce da diarrea, astenia e prurito anale. La disbiosi è un aumento della flora batterica intestinale , ma quasi sempre momentanea. Se si cronicizza con aumento persistente della flora batterica si ha la S.I.B.O acronimo inglese (Small Intestinal Bacterial Overgrowth). L’aumento costante di alcune colonie batteriche della flora batterica provocano una infiammazione della parete intestinale alterando le funzioni di assorbimento delle cellule intestinali (enterociti). Venendo a mancare la funzione protettiva e di selezione nell’assorbimento delle cellule intestinali, possono entrare in circolo elementi che l’organismo li riconosce come estranei (antigeni). Il nostro organismo attiva una risposta immunitaria antigene-anticorpo.
E’ dimostrato che alcuni alimenti su alcune persone aumentano la permeabilità intestinale e portano ad un rischio più o meno elevato di sviluppare patologie auto immunitarie. E’ necessario consultare il proprio medico di base e successivamente avvalersi di preparati specialisti che potranno indicare diete specifiche e personali quali ad esempio diete protocollo autoimmune (dieta A.I.P.) o la Dieta personalizzata Missori-Gelli. La dieta AIP è una dieta curativa che serve a ripristinare l’integrità funzionale dell’ assor -bimento intestinale, riducendo l’infiammazione della mucosa. La regola generale è che le persone devono drasticamente evitare tutti gli alimenti intolleranti. La dieta Missori Gelli è una dieta personalizzata che si basa sui biotipi morfologici delle persone (costituzione, assetto ormonale e viscerale. Cassi Dr. Mario
Bibliografia – La dieta della tiroide biotipizzata di Serena Missori e Alessandro Gelli. – Anatomia e Fisiologia dell’uomo di J Schwegler